me la sento nelle ossa che tra poco tutte le riviste settimanali daranno la stura agli articoli che suggeriscono e raccomandano le "passeggiate nei boschi raccogliendo funghi" ed i brividi mi percorrono tutto il sistema scheletrico e muscolare.
Chiaramente considero una solenne cazzata tali articoli, che non si premurano assolutamente di chiarire quanto rappresentano i funghi nell'economia del bosco, tantomeno parlano del concetto di parassita, saprofita, simbionte, ed ancora di più non chiariscono affatto che chi si inoltra in un bosco ed a qualunque quota altitudinare entra in una proprietà privata o demaniale. Nel nostro caso -ad esempio- la proprietà va da quota 1000 a quota 1500, e posso assicurare che la abbiamo pagata con baiocchi in corso legale, ed ancora di più abbiamo pagato i relativi rogiti. quindi ci sia concesso- visto anche che abbiamo delle pretese protezionistiche nei confronti della flora e della fauna- di essere debitamente incazzosi quando troviamo qualcuno che ha fatto finta di non leggere i cartelli che abbiamo sparso nel perimetro esterno.
va detto che chi vende i famosi cartellini/permesso non sta certo a raccomandarne una attenta lettura, nè chi li acquista ha la tendenza ad informarsi sulla legge regionale che disciplina la materia, e va pure detto che i controlli sono a dire poco all'acqua di rose (in venti anni ho visto una sola volta un controllo nella mia proprietà) e pare proprio che i controlli siano invisi sia ai controllori che ai controllati. Preso atto di questo è comunque bene sapere che tutt'ora la proprietà privata non è considerata un furto, e dalle mie parti se cappello qualcuno che prende a bastonate l'Amanita Muscaria o un altro qualsiasi fungo, è probabile che scoppi un temporale con lampi e tuoni.
Va chiarito comunque che in montagna, anche dove finisce la proprietà privata per questioni di quota o di usi civici, si entra nella zona demaniale, dove ci sono gli stessi doveri.
insomma, sfatiamo il detto che " la terra gobba è di tutti ".
e soprattutto cerchiamo di frequentare i corsi di micologia che si fanno qui in città. Un pò di cultura ecologica non fa male, e soprattutto si evitano spiacevoli incontri con certi selvaggi delle montagne (a volte girano per i boschi con il pennato)
Un'altra raccomandazione rivolta ai cercatori che si aggirano per le faggete emettendo grida e richiami belluini : non urlate nei boschi, i selvaggi locali vi individuano immediatamente; inoltre non sta proprio bene, potreste disturbare i lupi oltre che i selvaggi. Vi assicuro che i lupi ci sono, temono gli umani perche' li conoscono fin troppo bene, ma non si sa mai che ci sia qualche lupo che ancora non conosce gli umani delle pianure.......
Per farla breve - se volete dei porcini o dei galletti vi ricordo che al Metro hanno dei surgelati ottimi tutto l'anno, di provenienza Valtellina profumatissimi, che se ci fate i conti vi costano molto meno di una giornata a settanta km dalla città più ritorno. Inoltre sappiate che gli indigeni
normalmente riescono a precedervi, loro ne fanno una questione di economia locale, loro e' sempre stato il diritto di raccolta locale, e del tesserino che voi pagate al comune a loro non dà nessun vantaggio, e a me sembra che a loro buon diritto siano un pochetto incazzati su questa storia: Bene: ho detto la mia, e chiaramente so che non andrà bene a tutti, ma dato che c'è questo mezzo di diffusione delle notizie, finalmente mi libero la coscienza avendo fatto qualcosa: ho detto quello che penso.
Donner und Vetter
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